Niente è più banale e nello stesso oscuro come la nascita di un essere umano.

Ecco cosi si intende per casualità.

In funzione di dove (stato e famiglia) uno nasce, è già fissata una buona parte del suo destino.

Si può nascere con le stesse probabilità figli del Padrone della Fiat o figli di un morto di fame della Somalia. Il primo destinato a carriere, onori e impunità, il secondo destinato ad una orrenda vita se riuscirà a sopravvivere alle più micidiali malattie dell’infanzia. E se poi gli andrà bene ad una orrenda vita di stenti e di malattie!

Questo perché? Il Dio creatore ha avuto qualche criterio nella localizzazione della nascita dei nostri due individui di cui sopra?

Mi si dirà: il Dio creatore è imperscrutabile. Se hai fede, devi accettare tutto e BASTA. Quindi anche questo!

Un po’ semplicistica questa risposta.

Certo sulla Fede si basa tutto il Sistema della Chiesa Cattolica. Praticamente la Fede ha corrisposto alle attese di speranza di un Oltretomba migliore, attese manifestatesi fin dalle prime civiltà e di cui è arrivato fino a noi il Culto dei Morti con Cimiteri e Tombe!  

Il mondo è sempre stato un ambiente ingiusto: perché i pochi devono spartirsi le sue ricchezze a danno dei tanti che muoiono letteralmente di fame.

Mi si dirà: “per meritocrazia” magari non dei figli ma dei padri e dei nonni. Quindi i nipotini se ne vanno a sciare a S. Moritz per i meriti maturati dai nonni. Mentre il negretto  che non ha avuto la fortuna di nascere “bene” se sopravvive alla fame, magari si fa scannare o violentare in qualche guerra tribale spersa per la grande Africa.

Vi è un negozio, a Milano vicino alla Scala che letteralmente invita alla rivoluzione: “Il neonato di lusso”. Roba da fare impallidire la camera del figlio di Luis XVI a Versailles. Purtroppo a fianco non vi è l’analogo per il neonato Albanese i cui genitori sono emigrati traversando il canale di Otranto in gommone e che, se è sopravissuto “fortunatamente” campa facendo il lavavetri con la speranza che quando sarà più grande fara’ il “Prostituto” o magari il Viado preda della libidine del Lupo o Lapo di turno.

Comunque le cose vanno così e basta! Forse non perché ha voluto andassero così il creatore dell’Universo ma per pura casualità. Questa è una bestemmia che può bruciarmi l’anima “ad aeternum” ma visto che l’uomo è stato fatto essere pensante perché rinunziare a pensare e a riflettere?

Quindi nasciamo in piena casualità. Prendiamoci in spalla la nostra fortuna o sfortuna e incamminiamoci lungo i sentieri della vita!

Eliminiamo gli estremi (il negretto e Lapo) e immaginiamo la vita di un operaio specializzato e di un borghese della classe media magari laureato.

L’operaio non studia semplicemente perché i suoi genitori appartenendo ad una classe sociale ben definita sanno che il destino del figlio è quello di fare come papa’ dopo la scuola d’obbligo. Cioè la fabbrica. Magari, se ha dei genitori illuminati, il nostro pargolo potrà ambire ad un diploma, geometra o ragioniere, e aspirare ad un salto di classe nella scala sociale, senza osare pensare alla laurea, giudicata innarivabile.

Il pargolo borghese, se ha la fortuna di appartenere ad una famiglia  illuminata, se la passa decisamente meglio. Viene da un ambiente colto dove si parla già normalmente di arte e cultura dove girano libri e giornali  anzi è seppellito dai libri appena impara a leggere e se il bambino è un po’ dotato il gioco è fatto: sarà un appartenente alla futura borghesia.

Quanti piccoli drammi famigliari avranno invece vissuto i figli degli operai che riuscivano a studiare ma che sapevano che le prime economie di famiglia erano quelle fatte proprio sui libri che erano giudicati appartenere alla categoria “spese superflue”.

Ecco qui di seguito la mia chiave per aprire la porta della fede.

Diversi assiomi sempre più consequenziali! 

Un uomo è un essere razionale.

E’ portato a pensare!

Se in più è intelligente affina, pensando sempre di più con l'eta', le sue qualità intellettuali.

Pensa che ti ripensa, è portato a farsi domande e darsi spiegazioni su tutto.

Così facendo accresce il suo orgoglio e diventa un libero pensatore.

La vita non è eterna: prima o poi si muore.

L’uomo è vigliacco: vorrebbe essere eterno.

La sua razionalità ed il libero pensiero maturato con gli anni non lo sorregge più di fronte alla paura dell'al di la'.

Si costringe quindi a ragionare sull’al di la’.

Possibile che ci sia il nulla prima e dopo la vita’?

Il suo razionalismo lo porterebbe a concludere in questo senso!

Pero’ il suo razionalismo non può risolvere ne’ il mistero della nascita nè il mistero della morte!

L’errore di questo processo logico sta nel fatto che tutto è razionale all’interno del nostro piccolo mondo.

Il tutto diventa irrazionale al di fuori di esso e la chiave di collegamento tra il nostro mondo e l’aldila’ (post mortem) è l’anima, l’entità che pensa e che non muore perchè è immateriale, non è legata a fattori somatici quindi non può degradarsi e morire come un qualsiasi parte del corpo umano!

Determinato così che qualcosa c’era prima della nascita e qualcosa ci sarà dopo la morte non rimane che affrontare il mistero della vita.