Fino a due mesi fa (data della morte di mia moglie) ho sempre riflettuto molto distaccatamente su questi tre grandi temi.

Gli stessi sono per me diventati di drammatica attualità dopo che Mimi è morta alle 15 del 2 settembre 2007 all’Ospedale di Bellinzona.

Il momento del trapasso è stato terribile, per non parlare dell’agonia. Me nella disgrazia è stata amorevolmente assistita  dagli angeli (infermiere e dott.sse dell’Ospedale) che hanno fatto in modo che soffrisse il meno possibile.

Ora il tempo sta lentamente rimarginando la ferita. La perdita no: è impossibile perché Mimi è stata il grande amore della mia vita, talmente grande che eravamo riusciti a vivere assieme per 39 anni isolandoci dal mondo esterno, quasi imbozzolati nella nostra felicità coniugale.

Pochi mesi prima di ammalarsi (2,5 anni fa) Mimi, un giorno che passeggiavamo lungo il mare, mi disse: “Luppo la nostra colpa è di amarci troppo e questo mi fa riflettere su quanto soffrirà l’altro dopo che il primo dei due sarà morto! Anche se toccasse a te ed io dovessi sopravvivere solo 15 minuti, questi 15 minuti sarebbero insopportabili”

Che magnifica riflessione! E pensare che la mia Mimi non aveva nessuna cultura! E’ la vita vissuta che ci fa colti!!

Quindi Mimi è morta ed io sono rimasto solo! Ho una figlia che però vive la sua vita a Milano. A lei spetterà pagare il mio funerale o le rette della Casa di riposo.

Vivo solo e mi impegno ora per ora ad essere attivo perché so che lei mi amava così: vivo, sorridente ed attivo.

Però penso … Rimugino e rimugino nella mia testaccia: “MA DOVE è ANDATA MIMI?”

Se c’è il Paradiso sicuramente è li’ ed anche in un posto di rilievo perché è vissuta bene ed è morta meglio dando una vera lezione di vita.

Però perche’ non mi appare almeno in sogno? Perché non mi fa un cenno? Che so: far cadere un bicchiere, scricchiolare un mobile. Ad oggi niente…niente…. niente….

Quindi Mimi potrebbe essere finita nel NULLA come dal NULLA era venuta.

E lo stesso sarà di noi vivi (ora).

Sarebbe terribile… Però qualcuno, morto cerebralmente per qualche minuto e poi resciuscitato parla di un mondo meraviglioso, immateriale dove vivono le anime dopo la morte. Un mondo, non mondo inumano magari come la vita su Marte.

Mi obbligo a credere in questa possibilità sperando che un giorno la mia anima si riunisca alla sua. Infatti prima di morire (saranno stati 10 minuti) le dissi “Coraggio amore mio, vedrai che presto ti raggiungerò e staremo ancora assieme, più felici di prima.”

Quindi questa è FEDE. Fede obbligata dal fatto che è impossibile che un amore così grande finisca in una camera di Ospedale di Bellinzona.

E poi egoisticamente ogni tanto penso a me.

Non faccio più l’amore da tre anni. Ho dimenticato come si fa. Magari col Viagra….penso!

Già lo spirito di desiderare le donne, non necessariamente degli altri, mi è rimasto. E mi piace anche fantasticare cosa potrei combinare ancora con quella bella bionda o con quella brunetta così carina.

Però temo il senso del ridicolo! L’ho rifuggito tutta la vita ed ora….

Ridevo alla TV a vedere le Pubblicità dell’attacca dentiere Kukident. Ed ora magari qualcuno sta ridendo di me per la stessa ragione.

Certo sarebbe bella una Crociera ai Caraibi con un Clone di Mimi magari giovane! Già un clone. Dove trovarlo però? E poi, questo Clone cosa vorrebbe da un vecchio o pre-vecchio come il sottoscritto?

Modestamente penso a Moravia e a sua moglie bellissima, giovanissima e allegra che forse lo cornificava. Lui era consapevole e  letto si limitava a guardarle il sesso senza toccarla. Pensava forse alla sua gioventù troppo presto trascorsa.

Forse sarebbe così anche per me.

Questo è egoismo! Però l’uomo è debole. Alla mia età non posso sbagliare una mossa se no è scacco matto.

Che belle sono le coppie di giovani innamorati, che tenerezza fanno. Mentre un vecchio con una giovane… Non sentite puzza di… Fate voi….  

Allora proprio questo è il PECCATO