Cosa è una collina?

E’ un sito di osservazione ideale che permette di vedere cosa succede in pianura con una prospettiva tale che quelli che sono laggiù non hanno.

Spesso dicevo a mia figlia: io sono su di una collina e sto vedendo i pericoli che tu corri senza vederli.

Lei continuava imperterrita sulla sua strada.

Ora, a momenti, la mia collina diventa la mia vecchiaia e la pianura è la mia vita trascorsa.

Mamma mia!! C’è da rabbrividire a rivedere tutta la via vitaccia!

Dapprima la famiglia, poi l’ambiente della città nella quale sono cresciuto. Ci sarebbe voluto un niente per farmi un mestiere sbagliato, delle compagnie sbagliate ed un matrimonio sbagliato. Tutto congiurava verso la peggiore delle soluzioni.

Eppure ho avuto la forza di maturare e prendere l’unica soluzione che mi si prospettava per vivere una vita decente: quella di andare via.

Addirittura avrei potuto anche non laurearmi viste le difficoltà incontrate all’università.

Un gigolo’ senza arte ne parte con i denti marci ed il fisico smunto che alla meglio avrebbe potuto ambire ad ingravidare qualche bruttona del paese, magari di famiglia benestante.

E poi l’avventura del lavoro in Francia, che mi ha maturato ed insegnato a vivere nel mondo reale e soprattutto che mi ha fatto incontrare la mia sola e unica moglie.

Il ritorno in Italia e la decisione di andare in Africa: questi si due bei rischi, come due tripli salti mortali senza rete di salvataggio. E questa volta in due: c’era anche una moglie da fare rischiare insieme a me.

La decisione delle dimissioni a 50 anni ed il cambio di città, esasperato da un ritorno in un paese se possibile ancora peggiore di quello che avevo lasciato.

La fuga da Genova, .la Nigeria, avventure, tifo, malaria: la prima faccia della morte.

Il cancro alla prostata quanto tutto sembrava veleggiare verso una triste e serena pensione: la seconda faccia della morte.

E finalmente eccomi seduto qui sulla mia collina a guardare giù nella pianura e cercare una cosa che non vedo: una vecchiaia serena.