I VECCHI DEL PAESE DEI CAMPANELLI.

 

I vecchi del paese dei campanelli non sono veri vecchi,

Sono fantasmi già morti nel momento in cui la gioventù

vuota ed egoista li ha lasciati

Si aggirano nella cittadina

come  improbabili attori che non conoscono bene la loro parte

che farebbero sul palcoscenico, recitando una  pièce teatrale

del tipo: “Il paese dei Campanelli della Repubblica delle Banane”.

Hanno paura della morte e fingono di non temerla.

Vanno al cimitero per una convenzione di famiglia

solamente il giorno dei morti e dopo pochi minuti fuggono  via sconvolti

dall’idea di una morte inesorabile ma che pensano procrastinabile al massimo

fidandosi di gerontologi ciarlatani e truffatori.

Gli uomini vestono come ragazzini sfidando il ridicolo.

Mai visto tanti settantenni con i pantaloni rossi!

Rossi come è rossa la speranza di una erezione chimica

con qualche puttanella che  spillerà loro quattrini su quattrini

fingendo amore quando si tratta invece di  passione per l’antiquariato.

Le donne invece sembrano a 100 metri lolite, a 50 metri donne fatte,

a 10 metri donne rifatte, a 1 metro donne sfatte dagli anni, dalla chirurgia estetica

e dagli amori per i gigolò.