Il vecchio ed il mare.

 

 

Il vecchio sta passeggiando lentamente sulla battigia…

Il mare è agitato ed il cielo è plumbeo.

Onde lunghe si frangono sulla spiaggia arrivando dal largo,

da chissà dove…..ingrossandosi in una poderosa risacca

man mano che si avvicinano alla riva.

Finalmente un’onda più lunga e più potente delle altre invade la spiaggia;

trascina e rovescia tutto, compreso il vecchio.

Il poveretto si trova improvvisamente sbattuto tra i marosi,

che lo trascinano inesorabilmente al largo.

Da giovane è stato un gran nuotatore, cerca di stare a galla.

Ma che fatica!!!!!

Improvvisamente si accorge di star galleggiando

in un mare gonfio di ricordi e di rimpianti di ogni genere.

Di amori falliti. Di dolori subiti e provocati.

Di carriere infrante e ricominciate.

Di odio, di invidia e di rabbia.

Di patrimoni rovinati da sciacalli provinciali

sempre più ricchi grassi e sfatti.

Nella bufera attorno a lui galleggia di tutto.

Vecchie quasi morte nel tentativo di stare a galla nella tempesta lo sfiorano:

Somigliano ad Anna, a Giuliana a Giulietta………

Un odore di salino e di membra sfatte e putrefatte

dai troppi liftings subiti ed ormai quasi in cancrena gli brucia le narici.

Cadaveri di truffati, con occhi tristissimi e sbalorditi, da parenti assatanati.

Vecchi finocchi usurai che boccheggiano

annaspando, pronti a pagare una fortuna

per un semplice salvagente e forse per un’ultimo soprassalto

di terrena libidine.

Sembra proprio aver fatto naufragio in queste acque

una nave di disperati diretti all’inferno

che si sono portati dietro tutta una serie di inutili ricordi di tempi migliori. 

Improvvisamente…………Improvvisamente

qualcosa lo afferra ad un piede

E lo trascina giù giù verso il fondo.

E’ la fine…..Il vecchio sta annegando,

sta morendo, annegato in un mare di vecchia e putrida spazzatura.

Ma improvvisamente una forza uguale e contraria proveniente

dal fondo lo riporta su, verso la superficie.

E’ a galla, respira a pieni polmoni.

Un’aria improvvisamente fresca sembra ripulirlo dal di dentro.

La corrente ed il vento hanno spazzato la superficie del mare.

Tutto il marciume che prima sembrava stesse annegandolo ora è sparito

laggiù lontano all’orizzonte.

Cosa è stato? Chi lo ha salvato???

Certo : è stato il suo vecchio angelo custode.

Grazie…….vecchio angelo mio!!!!!