UN SANTO.



Era circa la Pasqua del 2000.

Decisi che dovevo rientrare nel gregge cattolico.

Decisi di andare a confessarmi dopo 32 anni.

Lo facevo ora di buon cuore dopo che le Suore Somasche mi avevano fatto uscire dall’inferno della vecchiaia di mia madre. In momenti ben peggiori (subito prima dell’operazione alla prostata) nella cappella dell’Istituto Oncologico Europeo la mia coscienza aveva rifiutato il confronto con Dio tramite il confessore.

Comunque andai in parrocchia a S. Margherita una piovosissima mattina alle 7.

Avevo appuntamento con il bravo Don Giuseppe predicatore domenicale presso le Suore Somasche.

La confessione fu rapida e insieme chiarificatrice e purificatrice.

Cosa venne fuori?

Niente semplicemente che non avevo fatto niente di male o meglio niente contro la morale cattolica negli ultimi 32 anni.



Possibile? Ebbene di fronte a quel buon prete capii che:

- non avevo mai cercato di far male a nessuno gratuitamente.

- le piccole vendette erano state professionali e comunque mai gratuite e non cattive.

- Avevo sempre avuto degli ideali di buon eroe romantico: amore, famiglia, lavoro.

- Non avevo mai realmente tradito mia moglie.

- Non avevo mai odiato veramente nessuno. Verso i miei che me ne fecero addirittura di cotte e di crude serbavo solo indifferenza e forse pietà.

- Serbavo un ricordo tenerissimo dei miei nonni materni.

- Adoravo la mia famiglia cui ero riuscito a garantire un decoroso benessere.



Ora i giorni che trascorro sempre più frequentemente da pensionato a S. Margherita mi costringono di più a riflettere sul passato cercando in ogni angolo della mia mente ogni forma di possibile rimpianto.



Un argomento sempre piu’ ricorrente: Donne? Sesso? Bella vita?

Insomma mi trovo quasi a rimpiangere la vita dei comuni peccatori che se la sono goduta in ogni modo fino alla vecchiaia e poi sono arrivati alla stessa mia conclusione: una bella confessione per ripulire l’anima e la propria coscienza. Solamente che loro se la sono goduta ed io no.



Oh quanto sarebbe stato gradevole vivere e rivivere weeks end di passione in riviera con donne, donnine e baldracche. Magari sposato con una mogliettina ben comprensiva, ignorando le corna che lei stessa avrebbe potuto mettermi.

Bar, Ritrovi, ristoranti come un qualsiasi ricco bulletto di Riviera.



Invece lacrime e polvere nei postacci del mondo che la vita mi portò a frequentare.



Mah ormai non posso più ricuperare, ho 60 anni. Troppi……….







S. Margherita 14/5/01