LA MORTE.



In un mondo votato al consumismo come il nostro la morte è minimizzata.

Nessuno ne parla se non in casi estremi.

Ed anche qui viene citata come conseguenza di catastrofi, guerre, stragi.

Nessuno (parlo dei Media) entra nel merito della sua essenza intesa come fine dei valori terreni quali bellezza, ricchezza e consumismo che sono poi i principali motori della vita di oggi.

Nessuno o pochissimi osa pensare serenamente al “dopo la morte”. Quali saranno i nuovi valori?

Saranno legati a quanto vissuto o commesso durante la vita terrena? O si inizierà da zero? O peggio dopo la morte sarà il nulla, il niente e la fine di tutto……

Ma di che “tutto”? I valori della vita terrena sono forse il “tutto”…? Non lo credo proprio.

Io penso piuttosto alla morte come alla fine di un lungo e bellissimo viaggio popolato di emozioni ed avventure che hanno contribuito a riempire di soddisfazione e di orgoglio la nostra vita terrena.

Certo c’è la paura del nulla, dell’infinito, dell’eternità…….

Durante la mia vita ho sentito, tangibilmente, la protezione che qualcuno esercitava su di me vegliando sulla mia vita e sull’esito delle mie avventure più pazze, costruite tutte per pura necessità di sopravvivenza. “Marcia o crepa!” è stato sempre lo slogan che ha animato la mia esistenza. Guardandomi addietro penso alle infinite occasioni che ho avuto di finire male ed agli aiuti che ho ricevuto per andare avanti ed arrivare ad oggi.

Cio’ mi convince che qualcuno fuori dal mondo mi ha seguito e mi segue. Chi è mai questo qualcuno??

Il mistero è proprio li. Però non è un mistero terribile o pericoloso. So che costui mi vuol bene e mi protegge. Mi proteggerà anche dopo la morte, magari chiamandomi a mia volta a proteggere qualcuno dei viventi che lo meritano.



Ho scritto queste note nel 2000...