Ho scoperto che una spolverata di musica reggae al mattino ti fa affrontare la giornata con una certa serenità. Ti placa l'incazzatura tipica (almeno per quel che mi riguarda, non so voi...) delle prime ore del mattino.
Ti svuota la mente e ti disegna un leggero e disincantato sorriso sulle labbra.
Tutto questo shackerato con un cielo splendidamente dorato e macchiato qua e là da allegre nuvolette grigie e la strada che brilla davanti a te. Il mattino ha l'oro in bocca dice il proverbio, sì ma con due note di reggae in sottofondo, aggiungo io.

Stamattina mentre andavo al lavoro avevo la testa piena di pensieri.
Manca poco al Natale. Le case, le strade e le vetrine si vestono di mille luci colorate. Sembra essere un momento incantato, ma com'è, mi chiedo io, che in questi giorni la morte mi ha attraversato la strada più volte?
E, inesorabilmente, la nera compagna ti apre gli occhi e ti dice hey, la vita è come un soffio.
E così passo da uno sciocco sorriso ad una dolce lacrima senza neanche pensarci troppo su. E' così e basta. Chi c'è c'è, chi non c'è non c'è... e Buon Natale a tutti.

Riprendendo il discorso alla leggera e indossando lo sciocco sorriso di cui sopra vorrei comunicare al mondo che ho comperato un magnifico cappello rosso.
Appena l'ho visto lui mi ha chiamato, sì proprio a me e mi ha detto psst psst guardami e innamorati di me: sarò tuo. Detto fatto. Il mio simpatico cappello rosso di lana cotta con una rosa al fianco mi fa sembrare uno gnomo e questo mi fa sorridere.

Voglio sprofondare sempre di più nel magico e crudo mondo che vive tra le pagine del mio libro e uscire solo di tanto in tanto per andare a prendere una bella bibita fresca. Con ghiaccio e limone, please.

Si è fatto tardi, devo andare ad aiutare l'elfo a chiudere gli ultimi pacchetti...