Come quando, dopo ore e ore di sonno, in quello strano stato di incoscienza tra il sonno e la veglia mi capita di sentirmi tirare. E allora mi accorgo che ci sono un'infinità di gnomi e di folletti che mi stuzzicano e vorrebbero giocare con me. Ho sonno.
Non riesco ad aprire gli occhi. C'è troppa luce. Ma forse sono già aperti anche se sto dormendo. E le immagini nella mia testa si fanno confuse e sto correndo in un prato immenso e l'erba umida e verde sotto i piedi nudi mi fa il solletico. Mi viene da ridere. Richiudo gli occhi. Ma non li avevo già chiusi? Non ricordo...
Adesso sento il vento che mi scompiglia i capelli, per quello che si può scompigliare, più di così... ed eccomi in una città abbandonata con palazzi enormi, grattacieli imponenti tutti blu e non c'è nessuno per strada. Avverto il pericolo. Mi stanno cercando, lo so. Vogliono uccidermi e devo scappare. Scappare. Scappare o mi troveranno. Inizio a correre. E sto correndo ancora. Allora mi viene in mente il vecchio trucco che usavo da bambina per scappare dai sogni che non mi piacevano. La botola. La cerco in giro. Eccola. La apro ed esco da questo sogno, che non mi piace affatto.
Eccomi qua... nel mio letto in compagnia di gnomi e di folletti.


E' bello tornare a casa di tanto in tanto.