UNA TRAGEDIA PI GRECA

 

 

 

 

 

Nota bene, questo scritto è frutto di totale immaginazione. Ogni riferimento a situazioni di cronaca e personaggi reali è puramente casuale e non va tenuto in alcun conto, signor giudice! Non va letta per forza, anzi la sconsiglio ai più. Chi ha da intendere in tenda e tutti gli altri… in roulotte!

 

 

 

La scena rappresenta il campo dei Greci dinanzi a Troia. In fondo alcune tende, e vicino al mare anche qualche ombrellone. Sotto ad uno di questi Andrea giace al suolo su un asciugamano della Roma.

 

In fondo, fumano le rovine di Troia. Albeggia.

 

 

Andrea: Ma perché il Pi Greco si chiama Pi Greco?

Lisistrato: Forse perché legato a Pi Tagora…

Termostato: Oppure al lato del Triangolo…

Telefone: In che senso?

Termostato: il Pi Lato…

Pandalo: Ma no, il Pi Greco è legato al cerchio…

Schifido: Sbagli, quello è il Cerchio Pi Teco!

Vodafone: Bando alla ciance greci…

Multistràto: …qual buon vento mediterraneo ti conduce a noi, o Andrea?

Andrea: Tutti dicono che fare le vacanze in Grecia costi molto meno… e poi….

 

Coro: e poi?

 

Andrea: e poi devo parlarvi in ogni modo!

Termometro: Dicci dicci, siamo tutti orecchie…

 

Coro: …mentre tu sei tutto naso e pancia!

 

Andrea: Volevo raccontarvi una piccola tragedia e rifacendomi alla antica tradizione achea sono venuto fin qua

 

Coro: Fin qua? Ma a che fa?

 

Andrea: Dovete sapere che tante vite fa conobbi una dolce e cara fanciulla…

Cellopàne: il solito autore italiano da quattro soldi!


Bridgèstone: Parte dalla tragedia per arrivare alla solita storiella melensa e sdolcinata del belpaese

Coprilo: Pizza amore, cuore e Mandolino!

 

Enasarco: Dopo Vacanze a Miami… un’estate a Tebe!

 

Coro. Boldi, Boldi, Boldi!

 

Andrea. Ma no, ma no, è una vera, piccola grande tragedia. State a sentire. Dopo trent’anni finalmente la rintraccio…

Pallimaco: Non  vi eravate mai più visti?

Multistràto: Nemmeno sentiti?

 

Coro: Scritti? Chattati? Esseemmessati? Messaggiati?

 

Andrea: Più o meno mai…

Positrone: E allora che l’hai chiamata a fare?

Chécuba: Eri ancora innamorato?

Andrea. Ma niente affatto, sono rimasto affezionato a lei in grande amicizia e mi faceva piacere sapere a che punto era arrivata la sua vita!

Melafiloetté: Non ci vedo niente di strano…

Sandalo: Mi sembra una cosa onesta…

Cassio:: Quasi carina…

Cellofàne: E lei invece era morta!

 

Coro: Secca!

 

Andrea: Ma no…

Cassio: Era finita in convento!

Andrea: Ma tu come ti chiami?

Cassio: Cassio

Andrea: E che ci fai in una tragedia greca?

Cassio: Non lo vedi? Ombrellone… sedietta… tavolino pieghevole… corriere dello sport stadio e moglie in topless. So in ferie al Valtur qui dietro!

Andrea: Dove eravamo rimasti?

Cassio: Era finita in convento!

Andrea: Ma no!

Muccidite: Faceva l’elemosina ai semafori…

Andrea: Niente di tutto ciò, era tranquillissima, aveva una bellissima famiglia, figli, marito una grande carriera, simpatica, intelligente, brillante come sempre…

Naiche: Malata, era molto malata…

 

Coro: Emaciata, consumata, rovinata…

 

Andrea: Sbagliato, sana come un pesce!

Termometro: Però era diventata completamente pazza!

Andrea: Ma che, era più che normale, la mente lucida come uno specchio…

 

Coro: E allora? Non ce poi sfinì…

 

Andrea: E allora ci siamo visti

Positrone: Ed è rispuntato l’amore!

Sandalo: E’ rinato il sentimento…

Cassio: E’ ripartita la storiella…

Coprilo: e vai con l’intrigo!

Andrea: Niente affatto, nessuna storiella. Ve l’ho detto, eravamo solo buoni amici… Abbiamo scambiato le foto, abbiamo riso sui nostri comuni conoscenti, abbiamo parlato delle nostre famiglie e dei figli, dei cani e del lavoro.

 

Coro: Di ieri, di oggi e di domani…

 

Diadora: Che bello, che storia dolce e commovente!

Positrone: Una banalissima rimpatriata…

Cassio: du palle!

 

Coro: du palle du palle du palle!

 

Cheròsene: Non vedo il dolo!

Dolo: Veramente sono qua dietro…

Parlopòne: Vai avanti e narra subito cos’è successo dopo!

Cassio: Dicci dove scatta sta cacchio de traggedia!

Andrea. La tragedia è iniziata subito, perché il giorno dopo mi telefona il marito…

Chissene: Il marito di chi?

Aggippina: Ma di lei…

Ipermetrofe: Lo vedi che hai fatto un bel casino?

 

Coro: che gran casino, che gran casino!

 

Andrea: Quello tutto incavolato mi prende a male parole

Marmìttone: In che senso…

Andrea. Forse aveva finito le parole, perché è partito di filato con un caterva di parolacce… che io, che lui, che lei, che noi... il passato non torna, non ci si prova con le ex… sono un comunista divorzista sempre in pista…

Aspirina: Che pena…

Idrovora: Che dolore…

Cassio: che fame…

Andrea: Una fiumana di insulti senza senso a me, a lei, ai miei, ai suoi… fino al momento topico!

Diadora: Catarsi!

 

Coro: Catarsi catarsi catarsi…

 

Andrea: L’eroe greco, un po’ uomo un po’ dio urla che parte con le denunce!

Silfide: Denuncia chi?

Andrea: me

Parroclo: E perché?

Andrea. Perché li avevo importunati!

Parlopòne: Importunati chi?

Andrea: loro…

Indice: in che modo?

Andrea. E che ne so, io lo chiedo a voi. Siamo arrivati finalmente al momento topico

Lanciathema: Curarsi!

 

Coro: Curarsi curarsi curarsi…

 

Aggippina: Ma ora passiamo al lieto fine!

Ipermetrofe: Ora facci sorridere!

Andrea: Non c’è alcun lieto fine. Vi ho detto che è una tragedia…

Tostene: Non dire che lui…

Andrea: niente…

Chissene: Ma sicuramente lei…

Andrea: Sparita nel nulla!

Termometro: Non ti ha chiamato per…

Andrea: Nisben

Parroclo: Non ti ha scritto per…

Andrea. Nada

Cassio: Famola breve. Com’’è finita?

 

Coro: fine fine fine

 

Andrea (parte finalmente il noioso e interminabile monologo, una tiritera infernale che il povero Ulisse dei nostri giorni teneva sullo stomaco da un bel po’):

E’ finita così. Come è cominciata. Nel silenzio, che una volta tanto nella vita non posso e non voglio ingoiare. Non si può sempre fare finta di niente, riderci sopra, considerare le cose come se fossero successe a qualcun altro. Non è bello e non è giusto. Non si può guidare in modo così pericoloso la propria vita dentro quella degli altri, e poi sparire come un’anima pirata tralasciando di dare soccorso, spiegazioni o almeno scuse a me, e soprattutto a chi mi sta vicino, che ha accolto a braccia aperte l’amica dal passato e sentito a tutta forza gli insulti dal futuro. Vale quello che vale, non sono cose che tolgono il sorriso, e lasciano il tempo che trovano, ma vanno sottolineate.  Loro vogliono far diventare matto a me… ma i matti siono loro!

 

Andrea: Non voglio farla lunga e parlare di tanti bei sogni di ieri e… di l’altro ieri, di comunismo, ma che dico, di femminismo… ma che dico, di socialismo, ma che dico, di estremismo. Sarebbe troppo e non posso permettermi  il lusso di farne qui appello… anche se lo abbiamo “manifestato” pubblicamente per molto tempo e non si può rinnegare nella vita privata. Ma che diamine, l’amicizia, l’intelligenza, il buon senso dovrebbero sempre avere la meglio nella vita, soprattutto quando è difficile e faticoso… c’è stato il rinascimento, l’umanesimo, l’illuminismo, perfino la rivoluzione industriale e i patti lateranensi…

 

Andrea: Concludo, o greci. Molti mi rimproverano che io sono nato per farmi le seghe mentali, e questa vi giuro che è l’ultima, e non lo dico affatto con amarezza e sarcasmo. Lo dico ridendo perché a una certa età ci siamo abituati a tutto e a tutti, al peggio e all’ancora peggio che non è mai morto. Se tanti anni fa ero rozzo simpatizzante della legge della pistola, oggi preferisco di gran lunga quella della penna, e questo ne è un piccolo, solitario, vi giuro unico esempio.

 

Andrea: Ora che mi sono tolto questo sassolino dalla scarpa, sperando che su questo autobus sia salito il controllore… non mi resta che concentrarmi sul lavoro, sulla vita, sulla prossima vecchiaia… sugli europei di calcio e soprattutto sulle Olimpiadi…

 

Coro: Olimpiadi, olimpiadi, olimpiadi

 

Silfide: Le Olimpiadi? E dove le fanno?

AnaAlfabeta: Nella calda Olimpia?

Muccidite: Nella pensosa Atene?

Ipermetrofe: … o nella rude Sparta?

Cassio: No, veramente quest’anno  se svorgono a Pechino…

Andrea: Hanno taroccato anche quelle?