Dal quel giorno vidi il mondo con occhio diverso

tornato a casa con il cuore disperso

oppresso dal rimorso del tiratore scelto

ora il sangue è riemerso nella china che verso

l'uomo è cenere è scritto sulla bibbia

e nella sabbia rossa del deserto di ba lad

Dio! la parola lascia in bocca l'amaro

è la gabbia del credo! la rabbia del vero!

partito come soldato in terra straniera

segui la traiettoria ero a caccia di gloria

convinto che la storia andasse scritta (ma)

fu lei che scrisse su di me la sua memoria

faccia a faccia con me stesso do lettura

negl'occhi immagini fisse e la mente s'usura

tu stato piegato mentre posi gli allori

onori i morti (si) ma non ricordi i nomi

RIT. troppe volte occhi chiusi rivivo le stesse scene

riempio il calice eppure ma non ho da bere

Somalia negl'occhi il dolore

Somalia nel cuore dolore

troppe volte occhi chiusi rivivo le stesse scene

riempio il calice eppure ma non ho da bere

Somalia negl'occhi il dolore

Somalia nel cuore dolore

per ogni giorno in quel deserto medito un verso

e il freddo mi riporta la dove ho perso

dove c'era chi in ogni sguardo vedeva nemici

chi dava vanto agli sfregi con fregi

chi nella fame vedeva foto per cornici

occhi in posa senza riposo languidi

chiediti cosa vedono gl' occhi dei reduci

mentre guardi gli obiettivi attraverso i tg

12 anni sguardo acceso e corpo spento

sua madre 9 mesi e lo mise al mondo

un solo istante per -perderlo(uno)

niente lapide dove piangerlo(giuro)

ora lacrimo ma non disseto le mie colpe

vedo fosse comuni in comuni vari

domande infinite e infinite risposte

mentre il mondo duplica le mie stesse scelte

RIT. troppe volte occhi chiusi rivivo le stesse scene

riempio il calice eppure ma non ho da bere

Somalia negl'occhi il dolore

Somalia nel cuore dolore

troppe volte occhi chiusi rivivo le stesse scene

riempio il calice eppure ma non ho da bere

Somalia negl'occhi il dolore

Somalia nel cuore dolore

sono un granello di sabbia su un petalo

una rosa del deserto in mano ad un angelo

oggi lacrimo ma ogni lacrima mi svuota l'anima

sarà per questo che mi sgretolo

uomo che giochi alla guerra tu non comprendi

prendi un salario in anime resta questo il tuo crimine

sono troppe le vittime di guerra

troppi morti per un metro di terra

troppi ciechi troppi muti

troppi guerrieri armati di falsi ideali

troppi angeli con ali e piume assassine

che in fine non fanno volare

troppo il male celato dietro il bene

sullo specchio l'occhio è l'oro che cura

l'usura non ha valore non attutisce il dolore

le parole stanno a zero non gradisco favole al mercato nero di Mogadiscio presta orecchio qui non basta uno strumento

se lo spartito è complesso mi perdo

la voce resta muta e la mente un tormento

quando il ricordo non trova l'accordo

vincenzo da via anfossi