Dio è invidioso perché il preservativo non l'ha inventato lui.
di Pigi Mazzoli
pigi.mazzoli@libero.it
(pubblicato in "Pride", gennaio 2008)


Nei film e telefilm americani si vede che nelle camere d'albergo c'è sempre una Bibbia sul comodino. Non so se sia vero, o se sia solo una convenzione cinematografica, non sono mai stato negli USA, il massimo che mia sia successo è stato trovare una scatola di preservativi, iniziata, nel cassetto del comodino di un albergo nelle campagne francesi, omaggio forse involontario di un precedente cliente. Ma penso che se la Bibbia fosse sostituita, o affiancata, dal preservativo, ci sarebbero più vite salvate.
Pensate a questa immagine: il papa si affaccia dalla finestra in San Pietro brandendo un preservativo e dice: "Contrordine figlioli, da oggi usate sempre il preservativo e salveremo la vita a milioni di persone, la vita è un dono di Dio!". Inimmaginabile? Impossibile? Certo, peccato.
Se siete anche voi fra quelli che nella Bibbia vede solo una raccolta di vecchie credenze, di superstizioni e di racconti lascivi e violenti, allora ecco un libretto da lasciare sul comodino, per poter leggere qualche pensiero laico e liberatorio prima di addormentarsi: "Pensieri e aforismi laici contro il dio unico" di Paolo Pedote, giornalista e scrittore. Di lui avete forse già letto "Omofobia, il pregiudizio omosessuale dalla Bibbia ai giorni nostri".
Quando leggo un libro tengo sempre a portata un blocchetto di Post-it, i foglietti gialli semiadesivi, per segnare un passaggio interessante, lasciare una nota personale, senza dover ricorrere a orecchie alle pagine e scarabocchiature del testo. Col libro di Pedote ho finito il blocchetto a pagina 57, e ho desistito dall'impresa di continuare, ché comunque ad ogni pagina incontravo una perla da ricordare o da citare.
Nella scuola ci hanno fatto conoscere schiere di autori: letterati, filosofi, storici, poeti, ma spesso, o sempre, tacendo anche cose importanti per la loro conoscenza e la comprensione delle loro opere, come la loro omosessualità o il loro ateismo. E certi autori, privati di tanta e significante parte di loro, apparivano ai nostri occhi poco interessanti e a volte li abbiamo dimenticati in fretta. Ecco che integrare quei fumosi ricordi scolastici con queste parti censurate ridà spessore agli autori.
Le citazioni di questo libro non si fermano ad analizzare solo il cristianesimo, ma tutte le religioni monoteistiche, perché sono quelle che maggiormente cercano di imporre una società violenta fatta di sopraffazione.
Un capitolo interessante, e ahimé molto attuale, è quello che riguarda sessuofobia, misoginia e pedofilia. Qui ho trovato una divertente citazione dal comico Giobbe Covatta: "Questo libro è dedicato a Don Ginepro, il prete di quand'ero bambino, che per evitare che ci toccassimo, ci toccava lui. Bontà divina".
Leggere le citazioni che ha trovato e legato fra loro Paolo Pedote è una liberatoria lettura per chi non crede in dio e sente minata la sua libertà di pensiero (e d'azione) dal desiderio di affermazione delle religioni, e quando si incontrano citazioni da Daniele Luttazzi o Lella Costa diventa anche divertente.

Paolo Pedote
Pensieri e aforismi laici contro il dio unico.
Prefazione di Carlo M. Pauer
Malatempora editrice, Roma, 2007; pagg. 164; € 10,00

Già che sono a recensire, parlo nuovamente della campagna svizzera di prevenzione AIDS su internet. Questa volta ci sono arrivato da Wikipedia alla voce "Sesso sicuro", che già da sola è un bella voce, un utile compendio delle norme da adottare e con cenni storici e spiegazioni tecniche comprensibili. In fondo alla pagina l'unico collegamento esterno è www.drgay.ch/i e ci porta al Dr. Gay, un servizio di consulenza gratuito a cui porre domande di sesso sicuro. Buona cosa avere un sito affidabile in lingua italiana a cui porre domande, anche le più bislacche (ma assolutamente utili quando sono necessarie delle risposte).
Ma la cosa davvero interessante, e a tratti divertente, è leggere le altrui domande, e relative risposte. Io stesso ricevo spesso e-mail di lettori che mi sottopongono dubbi sulla prevenzione, facendo riferimento a casi particolarissimi e inusitati. A volte la difficoltà è nel capire cosa sia successo, perché chi scrive ha effettiva difficoltà a descrivere la dinamica dell'atto anche perché cerca di rimanere nel lessico familiare, elegante, evitando il gergo scurrile, che a volte invece sarebbe necessario per la comprensione. Ed allora rispondo chiedendo maggiori particolari, ponendo domande magari imbarazzanti. Cerco di dare una risposta a quel dubbio particolare senza tutte le volte riportare l'intera teoria.
Così quando mi sono imbattuto in questo servizio di risposta, diciamo secca, avevo dei dubbi sull'efficacia. Mi sono ricreduto. Le risposte sono sempre essenziali, mai terroristiche, e riportano sempre ad una visione generale, ad esempio ricordando che le norme per l'HIV sono diverse da quelle delle altre malattie a trasmissione sessuale. Alcune domande sono meravigliosamente divertenti nella loro ingenuità (e terribilmente angoscianti dal punto di vista della prevenzione), come quella del ragazzo a cui si rompe il preservativo mentre ha un rapporto con una massaggiatrice, la quale lo tranquillizza dicendogli che lei, essendo cinese, non ha l'AIDS. Ma anche i racconti di chi si è inspiegabilmente trovato la gonorrea e ha un concetto della fedeltà abbastanza elastico: "Premesso che è circa un anno che non ho rapporti completi ma solo rapporti orali occasionali (me li faccio fare) e rapporti orali da attivo e da passivo con sperma in bocca da un partner fisso che dovrebbe fare sesso solo con me, è possibile essere stato infettato dai partner occasionali o solo dal partner fisso?".
O di un ragazzo, al suo primo rapporto, che ha fatto sesso non protetto con un altro, che davanti ai suoi timori si dichiara vergine e HIV-, al che il saggio Dr. Gay si domanda come mai uno vergine avesse fatto il test dell' HIV, subodorando qualche spudorata menzogna.
Oppure quest'altra che riporto integralmente: "Salve, vorrei fare delle domande, perchè vorrei sapere se i rapporti che ho avuto sono stati o meno a rischio. A parte i rapporti con donne con il preservativo che sono senza rischio, ho avuto dei rapporti sessuali solo con un ragazzo: abbiamo fatto sesso sia con la bocca che anale, ma solo io ho fatto la penetrazione, comunque sempre senza la fuoriuscita di sperma, la quale è avvenuta solo con la masturbazione, lui aveva avuto altri rapporti simili (circa 10). Grazie per la sua eventuale risposta".
Dobbiamo renderci conto che ancora oggi qualcuno (tanti) pensano che la penetrazione si possa fare senza preservativo, se non si eiacula o se si è solo attivi. E che a volte si pensa solo all'HIV e ci si dimentica di tutte le altre infezioni. E che ci si fida troppo dell'altrui buonafede. E poi ci stupiamo che gli infettati siano in aumento...