"Quando saremo entrambi abbastanza morti,
e sconveniente sarà parlar di ciò che è bello.
Senno di poi donerà a me il suo letto di terra.
Senno di poi donerà a te il suo letto di terra.”
Che ballata mai cantiam da mane a sera,
stanchi di sentir gracchiar lo canto stridulo?
Non ritornerai, nomade uccello.
Ritrovate ogni speranza, voi ch’andate via!

E Marta la cornacchia dov’era? Non c’era!
Morta è la cornacchia che un giorno avesti in casa.
E alluttata, Marta, conoscesti Barnàbo.
Barnàbo era quasi morto da un pezzo.
Gode ogni lutto la cornacchia ridente.
Campeggiasti, è vero, nei sogni di Barnàbo.
Ma una vale l’altra. Solo Marta non vale.
Impaura tutti i vecchi eccetto Barnàbo.

Il signor Barnàbo la sposò ch’era già morto.
Mesti sussurrammo “auguri e figli morti!”.
E Marta la cornacchia lo sposò ch’er’ancor viva,
divenendo, ossia, vedova e signora…Barnàbo!

…morta è la cornacchia che un giorno avesti in casa…
…campeggiasti, è vero, nei sogni di Barnàbo…

Che ballata mai cantiam da mane a sera,
stanchi di sentir gracchiar lo canto stridulo?
Non ritornerai, nomade uccello.
Ritrovate ogni speranza, voi ch’andate via!"

Mauro Petrarca