Riflettevo seriamente,mentre sorseggiavo la mia tazza di caffè amaro,ancora intontita,sul modo in cui gli Italiani(che appunto parlano italiano,non altre lingue)tentino di cavarsela con la pronuncia dei termini stranieri che oramai imperversano nella lingua del Bel Paese ogni giorno.
Ovviamente mi dilungherò solo su coloro che se la cavano male,altrimenti non sarebbe ugualmente divertente.
Al primo posto ci sono gli anzani;sì,perchè le nonne,da brave casalinghe perdigiorno,si dilettano,più di ogni altro,a guardare le soap.E prima ancora dell'avvento di quei beoti,scanzonati di Centovetrine e Vivere di casa nostra,faceva la comparsa nelle televisioni italiane,fedele,la zuppa sovrana,una tal detta Beautiful.E la medaglia d'oro va alla fiorentinafinoall'osso NonnaNara che ama molto Beautiful e lo dice pure,fiera e orgogliosa:"io amo molto Shbietifen".E ama molto anche il bel mascellone di suddetta soap:"Gig"(con la g dolce)-come lei stessa dichiara.Ebbene,Gig è il sogno proibito della Nonna.
Segue la NonnaNara la NonnaTania,la quale non si limita a guardale e basta le soap,ma canticchia pure la sigla con ostinata presunzione.Avrete presente quel motivetto infernale di quella nuova zuppa tedesca che va sotto il titolo di Tempesta d'Amore:recita più o meno "I wake up in the morniiiing,just one day without youuu..." che tradotto dalla suddetta NonnaTania fa più o meno"Aiiuaccandemòniiii,gesùdigiuidacciuuu...".
Infine,terzo classificato,il di me babbo,che tentava in ogni modo,pover'uomo,di avvicinarsi,negli anni d'oro della mia infanzia elementare,alla corretta pronuncia della formuletta magica Backstrett Boys-perchè,diciamolo,a otto anni ci piacevano parecchio i backstrett boys,suvvia non siate timide,e diciamo pure che ci parevano anche alquanto bellocci-che,nella sua distorta ottica americana,era "Beksci Boiz" ,per poi passare a "Bisci Boi",financo a "Piscit Bois".
Abbiamo poi la categoria dei pragmatici,ossia quelli che,onde arginare figure poco nobili,preferiscono evitare di cimentarsi nel tanto arguto compito e favoriscono di ripiegare sugli epiteti.La maggior esponente di questa corrente è mia mamma,la quale si riferisce a "Dottor House" come "quella di quel dottore,lo stronzo..."(e badate bene che sono testuali parole)e a C.S.I-e qui casca l'asino un po' a tutti-come "quello di paura".Come dire,son soddisfazioni.
E giurerei anche di aver sentito simpatici signori colleghi del babbo-che si supponga abbiano una qualche certa cultura per potersi spiegare il motivo per cui svolgano la professione che svolgono-chiamare E.R "i medici" e Grey's Anatomy "i medici 2".

Poi avrei in saccoccia anche l'aneddoto del babbo di una mia amica,napoletano trapiantato a Firenze,che si ostina a chiamare Eminem "il rappér Eminèm"(e ponete particolare attenzione agli accenti,prego).
Ma d'altronde ci caschiamo anche noi giovincelli integrati che,abituati malamente fin da piccoli a dire Levi's-Mercedes-Palmolive,ci sentiremmo dei cretini a pronunciare Levais-Merzedes-Palmolaiv.E certamente Losing my religion non sarebbe più la stessa,se chiamassimo,con i dovuti riguardi,ar i em quelli che solitamente diciamo-senz'alcuna poesia,brevi e concisi-REM,tutt'attaccato senza neanche i puntini.

E voi vi chiederete perchè io decida di intrattenervi con idiozie simile  ed io, a quel punto, risponderei che-suvvia-è domenica.