Inizio col dire che l’Etna è il maggiore vulcano d’europa con la sua altezza di 3329 mt. s.l.m.(cratere di Nord/est) misurata nel giugno del 2007 con tecnologia laser, che varia in base all'attività ai crateri sommitali (per crolli delle pareti degli stessi), che per attività.
Esso nasce circa 600.000 anni fa all’interno di un golfo primordiale, per lo scontro di due zolle, a nord quellla euro-asiatica e a sud quella africana, corrispondenti in ordine alla catena dei monti Peloritani e all’altopiano Ibleo. Proprio questo attrito diede origine alle eruzioni sottomarine di lava basaltica fluida e a generare i primi coni vulcanici all’interno del golfo. Il principale di questi coni denominato dagli studiosi monte Calanna, oggi inglobato sotto l’attuale edificio vulcanico.
Nel momento in cui cessa l’attività (circa 80.000 anni fa) inizia una nuova fase eruttiva con la nascita di un nuovo complesso di coni vulcanici , detto Trifoglietto, più ad ovest, più pericoloso perchè di tipo esplosivo (come il Vesuvio e Vulcano nelle vicine isole Eolie) con emissione di lave molto viscose. L’attività si sposta ulteriormente ad ovest con la nascita di un’altra bocca vulcanica a cui viene dato il nome di Trifoglietto II che (circa 64.000 anni fa) collassa generando una enorme caldera a cui viene dato il nome di Valle del Bove, enorme serbatoio di accoglienza delle lave eruttate nei secoli dall'Etna. Il collasso del vulcano, seguito dalle continue eruzioni di materiale basaltico e altri prodotti piroclastici, portò al riempimento del golfo primordiale e alla successiva genesi di un nuovo edificio vulcanico, ancora più ad ovest, il Mongibello, ancora oggi in attività. Anche il Mongibello, nella sua vita alterna collassi ed eruzioni, le lave ritornano ad essere di tipo fluido basaltico e si formano altri crateri, il Nord Est all'inizio del XX secolo, la Bocca Nuova nel 1968ed il cratere di sud-est, ultimo nato nel 1971, che vanno a comporre l’attuale edificio centrale.
Nei tempi l’enorme edificio vulcanico si riempie di centinaia di coni laterali
detti coni avventizi, che faranno la storia di tutto il vulcano per le loro euzioni anche distruttive, Catania ne ha piena memoria. Centri eruttivi detti eccentrici, perchè attingono le lave dal bacino magmatico ma non hanno in comune il condotto vulcanico dell’Etna, sono i crateri Monti Rossi in territorio di Nicolosi e il monte Mojo, a nord nella omonima valle.
Al momento l'attività dell'Etna è delimitata presso il cratere di sud-est, da dove negli anni scorsi si sono verificati diversi parossismi e alla base di questo si è aperta una depressione chiamata Pit Crater (cratere a pozzo) che, similmente a quella del 1968 alla base del cratere centrale che ha generato il cratere Bocca Nuova, si pensa possa generare un'altra bocca eruttiva. Nel pomeriggio del 12 gennaio 2011 e sino alle 2 a.m. del 13 gennaio 2011 il Pit Crater è stato interessato ad un evento parossistico con fontane di lava alte oltre ai 700 mt. ed una emissione lavica che trabboccando dallo stesso ha raggiunto velocemente la Valle del Bove. Questi segnali di risveglio erano iniziati nell'aprile del 2010 con il crollo di una vasta porzione del Pit Crater, continue emissioni di vapore e ceneri dai crateri sommitali, ricaduta di cenere nei paesi pedemontani. Ad oggi l'attività è presente in tutta la zona sommitale con momenti di quiete e momenti di una violenza eruttiva fortissima.
Oggi il pit crater, a causa della sua attività continua dal 2011, ha formato un cratere gemello al SudEst, chiamato Nuovo Cratere di SudEst, ma viste le sue enormi proporzioni, oserei chiamarlo " Apparato eruttivo di SudEst." ... Attualmente è in continua trasformazione, con continui crolli e aggiunta di nuove fratture effusive, dalle quali sgorgono colate laviche che scendono all'interno della ormai lavica Valle del Bove.